Pontevecchio -BSL 36-61
(11-15;14-31;25-42)
Palestra Pertini - Via della Battaglia, 9 Bologna, 7 febbraio 2010 09.15
L'energia c'e'ma e' a corrente alternata.
Questa mattina al Pala Pertini, ben riposati da 10 giorni di vacanza agonistica, i nostri ragazzi affrontano la temutitissima BSL. L'orario e' piu' adatto ad una battuta di pesca che non ad una partita di basket ma l'effetto "sveglia" esalta gli ospiti e non i padroni di casa.
Per la verita' il primo quarto e' stato combattuto ad armi pari. Li abbiamo tenuti punto a punto, grazie ad una difesa attenta e ad una buona circolazione di palla dove tutti hanno cercato di rendersi pericolosi. Solo sul finale di quarto la BSL guadagna qualche lunghezza che non verra' piu' recuperata.
Non cosi' bene invece il secondo quarto dove il problema piu' grosso, bisogna ammetterlo, e' stato superare la nostra meta' campo. Mentre abbiamo incassato con regolarita' i canestri dei nostri avversari, abbiamo impiegato quasi quattro minuti prima di violare la retina avversaria. Coach Moris deve anche correre ai ripari facendo cambi e richiamando con energia i ragazzi, decisamente nel pallone.
La terza frazione riusciamo a pareggiarla: pur non giocando al top, anzi partendo ancora malino, la maggiore pressione difensiva ci ha portato a recuperare qualche pallone da rilanciare in contropiede.
Recuperata la fiducia, nell'ultimo quarto cerchiamo almeno di vendere cara la pelle.
I ragazzi hanno si' lottato su ogni pallone ma ci hanno anche spesso litigato, sia in palleggio che in fase di passaggio: tutto cio' che in partita non si deve fare! Non hanno saputo fare "quintetto", difetto genetico che si manifesta in maggior evidenza contro avversari piu' impegnativi. In altre parole, quando i nostri avversari fanno pressione sui portatori di palla, e' la squadra nel suo insieme che manca. Pochi aiuti (anche in difesa) e una scarsa propensione a "farsi vedere". Quando riusciremo a trasformare la corrente alternata in corrente continua, questi ragazzi sapranno giocarsela "faccia a faccia" con chiunque, perche' i talenti non mancano. Non e' giusto parlare dei piu' o meno bravi ma va sottolineata la prova di Michele Berselli che ai punti ha anche aggiunto una buona iniezione di fisicita'.
Gianni Trombetta